Foto d'archivio in bianco e nero di veicoli militari presenti a Calais Nord nel maggio 1940. ©Museo della Memoria 39/45

Calais 1940: resistere contro ogni previsione

May 1940. Nel mezzo dei tumulti della Seconda guerra mondiale, Calais divenne teatro di una feroce resistenza. Una storia di coraggio, memoria e resilienza, che ha plasmato il volto della città odierna.

Calais, una questione strategica nel maggio 1940

All'inizio dell'invasione tedesca, Calais si ritrovò rapidamente al centro dei combattimenti della seconda guerra mondiale e giocò un ruolo importante in ciò che seguì. La battaglia di Calais, combattuta tra il 23 e il 26 maggio 1940, fu il fulcro della battaglia di Francia e diede inizio all'operazione Dynamo. Francesi, inglesi e belgi opposero una feroce resistenza prima di arrendersi alla Cittadella, in un quartiere devastato di Calais Nord.

Nel maggio 1940 l'esercito tedesco lanciò la sua offensiva verso ovest con rapidità. Il 21 maggio la presa di Abbeville segnò una tappa decisiva: i carri armati della 10a Divisione Panzer presero di mira i porti della Francia settentrionale, tra cui Calais, vicino a Dunkerque, scelti come luogo di evacuazione per le truppe alleate. Per gli inglesi è fondamentale rallentare l'avanzata nemica. Fu in questo contesto che le famose Giacche Verdi sbarcarono nel porto di Calais il 23 maggio 1940, mentre le forze tedesche erano alle porte della città.

Calais e i suoi dintorni possiedono una rete di fortificazioni storiche risalenti a diversi secoli fa, utilizzate tra le altre cose per organizzare la difesa della città. Queste fortificazioni testimoniano l'importanza strategica di Calais nel corso della storia, ma anche nel 1940, durante quei giorni decisivi.

Il memoriale dei Green Jackets
Monumento in pietra situato sulla spiaggia di Calais, che rende omaggio alle Giacche Verdi durante la battaglia di Calais ©nohcab

Maggio 1940, una feroce battaglia a Calais

Il 24 maggio 1940 iniziò l'offensiva tedesca. Spalla a spalla, 800 soldati francesi, inglesi e belgi difenderanno Calais. Le truppe di terra e gli artiglieri alleati contengono gli assalti nemici. Il 25 maggio la situazione si complicò ulteriormente. La pressione è ancora maggiore perché l'aeronautica militare tedesca domina lo spazio aereo.

Il 26 maggio 1940 gli ultimi difensori si rifugiarono a la Cittadella di Calais. La difenderanno strenuamente prima di cedere nel pomeriggio. Per rivivere questo momento toccante, il Museo commemorativo di Calais dedica una sala alla battaglia di Calais.

Visita il bunker tedesco più lungo d'Europa
Foto d'archivio in bianco e nero che mostra due soldati tedeschi che conquistano la Cittadella di Calais nel maggio 2 insieme a un veicolo blindato. ©Museo della Memoria 39/45
Veduta delle fortificazioni della Cittadella di Calais, vestigia medievali. ©Nohcab

Calais Nord, dai borghesi di Calais alla Ricostruzione

Gli intensi scontri alla Cittadella e nel quartiere di Calais Nord causarono notevoli distruzioni, alterando profondamente l'ambiente urbano di quello che un tempo era il cuore medievale di Calais. Durante l'occupazione tedesca, Calais Nord fu nuovamente gravemente colpita. Numerosi bombardamenti devastarono la città, accentuando i danni in questo quartiere storico. Durante la ricostruzione del secondo dopoguerra, l'architettura tradizionale fu sostituita da un'urbanistica moderna, trasformando radicalmente il volto dell'antica Calais medievale, nota per l'episodio storico. dei borghesi di Calais.

Oggi questa parte della città testimonia sia il suo patrimonio storico sia la sua resilienza di fronte ai conflitti. Una passeggiata a Calais Nord permette di comprendere meglio l'evoluzione della città, dalla fortezza di un tempo alla città contemporanea.

Foto in bianco e nero che mostra la città parzialmente distrutta di Calais dopo i combattimenti del maggio 1940 ©Museo della Memoria 39/45
Vista delle infrastrutture e del mare dalla zona panoramica dell'area reception del Porto di Calais ©Nohcab