©Galante Lancman Mostre nel 2026: arte, alta moda e memoria
Entro il 2026, Calais si affermerà ulteriormente come destinazione culturale di primo piano sulla Costa d'Opale. Unendo audacia artistica e impegno per la memoria, un ricco programma invita i visitatori a lasciarsi affascinare e a riflettere. Che siate appassionati di Alta Moda, amanti del design o amanti della storia, i musei di Calais vi accoglieranno per offrirvi esperienze uniche e coinvolgenti.
Alta moda, design, arte: una doppia mostra unica
Nella Città del Merletto e della Moda
Dal 13 giugno 2026, la Città del Merletto e della Moda ospita la sezione tessile della doppia mostra dedicata al duo Maurizio Galante & Tal LancmanStilista e membro della Chambre Syndicale de la Haute Couture fin dagli anni '1990, Galante ha trasformato ogni capo in un oggetto ibrido, sfumando i confini tra abbigliamento, scultura e design. Dal 2003 collabora con Tal Lancman a una serie di opere in cui il pizzo interagisce con ceramica, metallo e vetro, il tutto trattato con la stessa precisione tecnica del ricamo d'alta moda.
La Città presenta i pezzi tessili di questo viaggio: abiti, accessori e creazioni in cui il pizzo di Calais non è un semplice omaggio al territorio, ma un materiale vivo, integrato in un approccio formale rigoroso.
A riprova della sua eccellenza, questa mostra è stata insignita del prestigioso riconoscimento di "Mostra di Interesse Nazionale" dal Ministero della Cultura. È la terza volta che la Cité de la Dentelle et de la Mode (Città del Merletto e della Moda) riceve tale onorificenza, dopo le mostre dedicate a Hubert de Givenchy (2017) e Cristóbal Balenciaga (2015).
La mostra, curata da Lydia Kamitsis, esplora il dialogo tra abbigliamento scultoreo e oggetti di design, senza gerarchie tra le discipline. Fino al 3 gennaio 2027.
©Roberto Tulli
©Il protagonista della mostra Maurizio Galante & Tel Lancman Al Museo delle Belle Arti
Allo stesso tempo, il Museum of Fine Arts La mostra presenta anche una parte dedicata al lavoro del duo: opere d'arte e oggetti di design creati a partire dal 2003. Mobili, fotografie, ceramiche e opere tridimensionali rivelano il lato scultoreo di una pratica che si rifiuta di essere confinata a un unico mezzo espressivo. Il sottile umorismo di Tal Lancman (che nel 2025 sarà insignito del titolo di Cavaliere dell'Ordine delle Arti e delle Lettere) permea forme che appaiono al contempo familiari e leggermente eccentriche.
Visitare entrambi i musei nello stesso giorno permette di cogliere la coerenza di un universo che si rivela pienamente solo se lo si esplora nella sua interezza.
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©Tal Lancman La Galleria Auguste Rodin
Un deposito eccezionale nel cuore delle Belle Arti
Inaugurata nel maggio 2025, la galleria Auguste Rodin di Museum of Fine Arts Merita una menzione speciale. Riunisce 26 sculture (21 delle quali in prestito eccezionale dal Museo Rodin di Parigi), costituendo la più grande collezione di opere di Rodin in Francia. In una delle sale più luminose del museo convivono bronzi, provini e pezzi della collezione permanente.
La mostra segue un ordine cronologico organizzato in sei sezioni tematiche, arricchite da elementi sensoriali e dialoghi con altri scultori di fine Ottocento come Carrier-Belleuse e Dalou. Il tema centrale rimane la genesi di... Borghesi di Calais Come realizzò Rodin questo monumentale gruppo scultoreo? Quali legami aveva con la città? I depositi parigini ci permettono di rispondere a queste domande attraverso opere raramente esposte, in una scenografia che mette a confronto l'opera con il suo contesto storico senza isolarla in un ambiente predefinito.
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©Carlo Delcourt Vita quotidiana sotto l'occupazione
Nella sala temporanea del Museo commemorativo 39-45
Dal 6 aprile al 27 settembre 2026, il Museo Memoriale di Calais (Musée Mémoire 1939-1945) presenta "Vita quotidiana sotto l'occupazione". La mostra è stata realizzata in collaborazione con l'associazione DKOR e BOMBING, nota per il suo lavoro nei film di Christopher Nolan "Dunkirk" e "De Gaulle". Il fulcro dell'esposizione sono oggetti civili salvati all'ultimo minuto dall'oblio.
Una rara collezione di biciclette, carretti e passeggini d'epoca rievoca le colonne di famiglie che si riversavano sulle strade durante l'esodo del maggio 1940. Questi oggetti non sono esposti come reliquie: raccontano storie di azioni, decisioni prese in poche ore e vite ridotte a ciò che si poteva trasportare. La mostra è arricchita da manifesti di divieto e avvisi al pubblico provenienti dagli archivi del museo, documenti che ricreano l'atmosfera di una città sotto controllo. Per gli abitanti di Calais, è anche un modo per riflettere sulla resilienza dei propri antenati.
©Nohcab
©Timothé Lovergne Calais, una galleria a cielo aperto
90 opere di street art
La galleria d'arte più grande di Calais è senza dubbio quella che si trova in strada! 90 opere di street art Sono state catalogate fino ad oggi nella zona, dalle banchine del porto alle vie di Sangatte, Marck e Blériot-Plage. La storia della street art è iniziata nel 1975, quando Ernest Pignon-Ernest ha incollato un'immagine ispirata alla borghesia per le vie della città, e da allora non si è mai veramente fermata.
Uno dei pezzi più recenti, Samurai e Drago di Flow (Florian De Elizondo), è stato votato il più bel murale di Francia Nel 2026, un'opera si trova in Rue de Valenciennes e supera i 12 metri di altezza. A poche strade di distanza, altri artisti hanno ricoperto le facciate con opere di dimensioni altrettanto imponenti e stili radicalmente diversi. Ogni anno, le squadre dell'Ufficio del Turismo selezionano le opere da esporre nell'ambito del festival di Street Art che si tiene ogni estate.
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