Maurizio Galante & Tal Lancman : Haute Couture, Design, Art
Maurizio Galante & Tal Lancman : Haute Couture, Design, Art
135 Quai du Commerce - 62100 CALAIS
Aperture
Una doppia esposizione
Dal 13 giugno 2026, Calais compie un passo coraggioso. Per la prima volta, il Museum of Fine Arts ma anche la Città del Merletto e della Moda Uniscono i loro mondi per una mostra congiunta: Maurizio Galante & Tal Lancman: Haute Couture, Design, Art. Un evento raro, in due location, per immergersi in un mondo dove il pizzo dialoga con l'Haute Couture, dove perle e ceramiche si mescolano, dove l'oggetto diventa scultura e ogni dettaglio racconta la bellezza del mondo.
A riprova della sua eccellenza, questa mostra è stata insignita del prestigioso riconoscimento di "Mostra di Interesse Nazionale" dal Ministero della Cultura. È la terza volta che la Cité de la Dentelle et de la Mode (Città del Merletto e della Moda) riceve tale onorificenza, dopo le mostre dedicate a Hubert de Givenchy (2017) e Cristóbal Balenciaga (2015).
©Stéphane Ribeiro Da Ascencao
©Stéphane Ribeiro Da Ascencao Mostra di interesse nazionale
A riprova della sua eccellenza, questa mostra è stata insignita del prestigioso riconoscimento di "Mostra di Interesse Nazionale" dal Ministero della Cultura. È la terza volta che la Cité de la Dentelle et de la Mode (Città del Merletto e della Moda) riceve tale onorificenza, dopo le mostre dedicate a Hubert de Givenchy (2017) e Cristóbal Balenciaga (2015).
©Stéphane Ribeiro Da Ascencao
©Stéphane Ribeiro Da Ascencao Due artisti, un universo affascinante
Il duo ha creato un corpus di opere poliedrico, ricco di umorismo, delicatezza e curiosità. Dagli anni Novanta, Maurizio Galante immagina silhouette Haute Couture che sembrano vibrare, mentre Tal Lancman crea oggetti di design che risvegliano i nostri sensi. Il loro lavoro invita alla meraviglia tanto quanto alla conversazione: ogni pezzo sussurra un segreto, provoca un sorriso o stabilisce una connessione immediata.
Maurizio Galante
Inizialmente si è dedicato all'architettura, prima di dedicarsi alla moda. Residente a Parigi dal 1996 e membro della Chambre Syndicale de la Haute Couture, coltiva uno stile che fonde rigore e poesia, tradizione e modernità. Le sue creazioni sono presenti nelle collezioni permanenti del Victoria & Albert Museum di Londra, del Musée des Arts Décoratifs e del Musée Galliera di Parigi, del Kyoto Costume Institute in Giappone, del MoMA di New York e del MUDAM di Lussemburgo. Nel 2008 è stato insignito dell'Ordine delle Arti e delle Lettere per la sua influenza sulla moda.
©Stéphane Ribeiro Da Ascencao
©Stéphane Ribeiro Da Ascencao Tal Lancman
Designer ed esperto di tendenze, ha diretto per 17 anni la creazione della rivista internazionale Textile View, pubblicazione leader nel settore del design e del lifestyle. Il suo approccio esplora le connessioni tra moda, architettura e arti applicate. Con uno sguardo analitico ma al contempo sensibile, trasforma ogni disciplina in una fonte di creatività. Partner dal 2003, presentano i loro progetti in tutto il mondo. La loro collaborazione, alimentata da intuizione e libertà, reinventa le competenze artigianali, proiettandole verso forme eleganti e contemporanee. Nel 2025 è stato nominato Cavaliere dell'Ordine delle Arti e delle Lettere dal Ministero della Cultura.
©Stéphane Ribeiro Da Ascencao
Tal & Maurizio
Siamo spesso descritti come spiriti liberi. Ma crediamo fermamente in un'arte legata alla bellezza. Dove l'oggetto, e la bellezza dell'oggetto stesso, innescano qualcosa. L'oggetto può essere completamente inutile, eppure così utile semplicemente per la sua bellezza.
La “sala conversazione”
Un'intenzione al centro di ogni oggetto
Dal 2003, Maurizio Galante e Tal Lancman collaborano. Il loro metodo non consiste nella divisione dei ruoli, bensì nella sovrapposizione di culture, competenze e immaginari.
Il concetto di "oggetto di conversazione" struttura l'intera mostra nelle sue due parti. Si riferisce innanzitutto all'oggetto stesso, che si tratti di un abito di haute couture, di un mobile o di una scultura: un'opera nata dal dialogo tra mondi diversi. Si riferisce anche all'idea che ogni oggetto sia intenzionalmente concepito per stimolare la conversazione, affinare la percezione, suscitare curiosità nello spazio espositivo. Questo duplice significato conferisce alla mostra una coerenza che un semplice tema non avrebbe potuto raggiungere. Non si viene a vedere una retrospettiva. Si entra in una conversazione.
©Stéphane Ribeiro Da Ascencao Curatrice della mostra: Lydia Kamitsis
La mostra è ideata da Lydia Kamitsis, storica della moda, autrice e curatrice indipendente. Direttrice di ricerca alla Sorbona per vent'anni, ha sostenuto la nascita delle prime generazioni di ricercatori e specialisti nel campo del patrimonio dell'abbigliamento. Ha curato quasi ventotto mostre, è autrice di venti libri e cataloghi e ha pubblicato oltre ottanta articoli in volumi collettanei e riviste specializzate. È autrice, tra gli altri, di "The Art of Weaving Dreams: Calais-Caudry Lace" (2021). In occasione della mostra, le Éditions Liénart pubblicano un catalogo bilingue (francese-inglese), disponibile presso la libreria della Cité de la Dentelle.
Due luoghi, due atti
Nella Città del Merletto e della Moda,
Sessanta capi di Haute Couture e altrettanti oggetti di design dialogano all'interno di uno spazio nero, con ogni teca allestita attorno a un tema, un motivo, un colore. L'atrio si apre su una spettacolare installazione: "Tiger Cloud", una silhouette di tigre a grandezza naturale composta da 2.500 fogli di tulle tagliati a mano e assemblati con perline, realizzata su invito della cristalleria Baccarat nel 2009. Un lungo abito di nastri di organza e perline di vetro (2002), esposto disteso su una parete come un dipinto astratto, introduce il principio che struttura l'intera mostra: il dialogo continuo tra capi di Haute Couture e oggetti di design.
Visita la città del merletto
©Stéphane Ribeiro Da Ascencao Al Museo di Belle Arti,
L'atmosfera cambia radicalmente. In un ambiente candido e luminoso, vengono presentati ventuno ritratti di tulipani pappagallo realizzati da Tal Lancman, sia in formato fotografico che video. La natura è inoltre protagonista della mostra attraverso una serie di cinque statuette in ceramica o porcellana della prima metà del XX secolo, interamente ricamate con piume di organza e perline di vetro. Ogni pezzo rappresenta un lavoro che si aggira tra le 300 e le 350 ore.
Visita il Museo delle Belle Arti
©Stéphane Ribeiro Da Ascencao
©Stéphane Ribeiro Da Ascencao Come una conversazione tra due musei
'Scatola bianca' e 'Scatola nera': due spazi complementari
La distribuzione della mostra in due musei non è casuale. Città del Merletto e della Moda Mette in mostra le creazioni di Alta Moda di Maurizio Galante perché il pizzo è, per sua natura, un articolo di lusso, e la location dedica un'ampia parte del suo spazio alla moda contemporanea. Museum of Fine Artsorientata verso la creazione moderna e contemporanea, accoglie con favore la ricerca artistica del duo perché essa si inserisce in tale tradizione.
©Stéphane Ribeiro Da Ascencao Un viaggio attraverso la ricerca artistica
Il confine tra i due spazi è fisico, eppure crea connessioni. Riflette una distinzione fondamentale che la mostra si premura di chiarire: la ricerca artistica nella moda si chiama Haute Couture, una forma d'arte riconosciuta e rigorosamente regolamentata dal Ministero delle Finanze francese, distinta dal prêt-à-porter. Maurizio Galante è membro della Chambre Syndicale de la Haute Couture da quando si è trasferito a Parigi nel 1996. I parallelismi tra le due parti della mostra sono evidenti: la ricerca tessile è accostata a elementi mutuati dalle arti applicate, dall'architettura e dalla natura. Si possono cogliere sottili riferimenti alle collezioni permanenti di entrambe le sedi.
©Stéphane Ribeiro Da Ascencao Ricapitoliamo!
Dal 13 giugno 2026 al 3 gennaio 2027, i due musei di Calais si trasformeranno in uno spazio creativo unico, dove Alta Moda, design e arte si fonderanno in un connubio armonioso. Consigliamo di dedicare mezza giornata alla visita di entrambi i musei.